Cinema e Coaching: 4 film che allenano le competenze

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su whatsapp
Condividi su email

Articolo di Matteo Fumagalli

Il cinema è un’arte che consente di farci vivere esperienze e sognare. Esattamente come un buon libro, anche un buon film porta alla riflessione e, nei migliori dei casi, ci portano a chiederci qualcosa in più su come ci rapportiamo agli altri e su come noi stessi agiamo. Ecco qualche film da vedere, in relazione anche ad alcune tematiche importanti del Business Coaching.

Scoprendo Forrester (Gus Van Sant, USA, 2000)

Scoprendo Forrester

Jamal Wallace è uno studente del Bronx con una grande passione per la letteratura e un altrettanto grande amore per il basket. Casualmente entra in contatto con William Forrester, uno scrittore che vinse il Premio Pulitzer con l’unico libro pubblicato. Era poi scomparso e nessuno ne aveva saputo più nulla. A lui, che diviene il suo maestro, Jamal sottopone un racconto che viene giudicato positivamente. Il ragazzo ha ricevuto un’offerta di borsa di studio da una prestigiosa istituzione privata. 

Ma c’è un ostacolo: il docente di letteratura trova il suo testo troppo pregevole e non crede che un ragazzo del Bronx possa arrivare a tanto. Pertanto é meglio che resti al suo posto e pensi al basket. Nel frattempo anche Forrester trova un aiuto in Jamal. Riesce a uscire di nuovo dall’appartamento in cui si era autorecluso. Il ragazzo però non riesce a risollevare le sorti della propria squadra e tutto sembra risolversi negativamente quando…

Perché vederlo: Forrester, interpretato da Sean Connery, offre un esempio di ottimo leader. Sa capire le competenze dell’interlocutore e stimola la riflessione. Non si impone sull’altro ed è attento ai segnali, anche a quelli non verbali.

Competenze allenate: Leadership, Ascolto

Il grande capo (Lars Von Trier, Danimarca/ Svezia / Islanda, 2006)

Il Grande Capo

Danimarca oggi. Una grande azienda di informatica sta per essere venduta agli islandesi. Il proprietario non ha mai rivelato la sua identità fingendosi un semplice portavoce di un fantomatico ‘Grande Capo’. Ora è però necessario che il Capo si materializzi. Ingaggia quindi un attore disoccupato che dovrebbe limitarsi a firmare per procura la cessione

Perché vederlo: Lars Von Trier filma questa satirica messa in scena della vita aziendale, non a caso legata indissolubilmente al teatro. La leadership e le dinamiche aziendali rappresentate nel film sono grottesche, ma non così lontane da certe realtà di oggi. Come sarebbe andata nell’azienda se il capo si fosse preso le sue responsabilità sin dal principio? Quali sarebbero state le performance dei collaboratori se le loro esigenze avessero trovato un riscontro?

Competenze allenate: Leadership, Ascolto, Risk Management, Gestione delle risorse

Il curioso caso di Benjamin Button (David Fincher, USA, 2008)

Benjamin Button nasce il giorno della fine della prima guerra mondiale, è un bimbo in fasce ma ha la salute di un novantenne: artrite, cataratta, sordità. Dovrebbe morire il giorno dopo e invece più passa il tempo più ringiovanisce. La sua è una vita al contrario che attraversa il Novecento americano sempre alla ricerca del primo e unico amore, una donna molto più emancipata, libera e in linea con il suo tempo di lui.

Perché vederlo: Oltre alla dimensione e alla relatività del tempo, un argomento chiave del film è legato all’importanza dell’esperienza e della vita, in relazione a un mondo che si muove sempre più rapidamente. Chiave del personaggio interpretato da Brad Pitt è la competenza della resilienza, che gli consente di superare un ostacolo apparentemente insormontabile.

Competenze allenate: Resilienza, Problem solving

Will Hunting - Genio ribelle (Gus Van Sant, USA, 1997)

Will Hunting è un ventenne orfano interessato al baseball e alle bevute con gli amici, spesso causa di risse. Lavora come addetto alle pulizie nelle aule del prestigioso Mit di Boston e un giorno trova sulla lavagna un teorema matematico complesso, che il luminare professor Lambeau aveva lasciato per i suoi studenti, e riesce a trovare la dimostrazione. Una volta identificatolo, il docente si interessa al talento sregolato del giovane testa calda, finito in prigione per l’ennesima lite.

Lambeau lo affida a una serie di psicologi, tutti messi in difficoltà e respinti dall’indisponente Will, finché, come ultimo tentativo, chiama il professor Sean McGuire che troverà un modo per rapportarsi con la complessa personalità del ragazzo. Nel frattempo il protagonista inizia una relazione con la studentessa Skylar.

Perché vederlo: Sean, interpretato da Robin Williams, è un personaggio che incarna un ottimo esempio di leader. Motiva Will, fornendogli esperienze dirette e vissute, lo ascolta e lo guida, puntando sul perfezionamento delle sue performance, valorizzandolo.

Competenze allenate: Feedback, Leadership, Comunicazione interpersonale

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su linkedin
LinkedIn
Condividi su whatsapp
WhatsApp
Condividi su email
Email
Condividi su pocket
Pocket

Iscriviti alla newsletter

Ricevi gli inviti ai nostri eventi e ogni due settimane la nostra selezione di contenuti più letti.

Non andare via così presto!

Il nostro sito ti è piaciuto? Puoi continuare a seguirci iscrivendoti alla newsletter di SCOA – The School of Coaching e riceverai gli aggiornamenti dei nostri contenuti sulla tua casella di posta elettronica.

Hai bisogno di maggiori informazioni e vuoi parlare con noi?